Tiziano Terzani (Hotel Continental, Saigon) 1994                                               Gianrigo Marletta (Hotel Continental, Saigon)  2007

Ciao Tiziano, o forse dovrei dire buona sera signor Terzani,

sono ormai più di due anni che non sei più qui, in carne ed ossa, ed è appena un anno che io ti conosco. L’unica cosa che volevo dirti è grazie. Lo stesso grazie che ho rivolto a tutti i maestri che in questa vita mi hanno insegnato o semplicemente dato qualcosa. Io come te sono appassionato di quel fantastico ed enorme continente che è l’Asia e viaggio in lungo e largo per tutto l’oriente. Leggo i tuoi libri nei periodi in cui mi trovo in Italia a lavorare per guadagnare i soldi per il mio viaggio successivo. Le pagine che hai scritto però scorrono troppo velocemente ed io non vorrei mai che finissero. I tuoi libri sono contati ed io ne vorrei di più. Con te mi ritrovo sempre in viaggio, parlo con i tassisti, mi siedo un attimo ad osservare il caotico trambusto di corpi umani rincorrersi e dividersi nelle stazioni, invaso dagli odori più spregevoli eppure così tipici, sorseggio una tazza di tè verde bollente seduto per terra ad una bassa tavola di monaci sorridenti, mi fermo ad osservare come uomini ed animali, specie in India, coesistono in una serena armonia di reciproco rispetto, insomma Tiziano tu mi fai rivivere i momenti magici che ogni viaggio, soprattutto se asiatico, regala.

E grazie a te ho capito una cosa che solo inconsciamente sapevo: un viaggio non è solo un viaggio! Viaggiare non è solo spostarsi, fotografare, comprare ed immagazzinare ricordi, Viaggiare come dici tu, vuol dire tornare con Qualcosa nella valigia! Vuol dire crescere, aiutare, cambiare, migliorare e tutte le altre cose profonde e positive! Tu hai conosciuto, hai rischiato, hai documentato, hai cercato ed hai scoperto e tutto questo lo hai messo a disposizione del prossimo; anche io voglio fare questo, anche io voglio aiutare chi vuole essere aiutato, mostrandogli ed indicandogli una strada diversa, una via alternativa, offrendogli quello che io ho imparato sulla mia pelle lungo il mio percorso, vedendo la miseria e la morte nelle strade indiane, sedendo in meditazione sui parquet dei templi tailandesi o osservando l’alba da un monte cingalese. Aver avuto la fortuna di vedere solo di sfuggita Sua Santità il Dalai Lama, di aver studiato filosofia buddista in una delle sue scuole sull’Himalaya, di aver fatto silenziosi ritiri di meditazione in templi circondati da foresta, di aver dormito, mangiato e vissuto in posti dimenticati da Dio, sono tutte esperienze signor Terzani che vorrei condividere col mondo interessato, e non per mostrare loro quello che io ho fatto, ma per dimostrare loro che c’è un alternativa a l’arido mondo che, qui in occidente, ci circonda, ci invade, ci soffoca.

Il mondo sta andando allo “scatafascio”, l’ovvia e patetica autodistruzione dell’uomo è sempre più incanalata nella strada del non ritorno. Tu nella maniera più semplice ed elementare hai messo in guardia tutti coloro che ti hanno ascoltato, ma una piccola voce come la tua, seppure grande e potente non potrà mai cambiare la direzione ottusa del nuovo genere umano. Mi verrà da ridere il giorno in cui, come disse un vecchio saggio, l’uomo dopo aver mangiato l’ultimo pesce, inquinato l’ultimo fiume ed abbattuto l’ultimo albero si renderà conto di non potersi sfamare di sole banconote. La ragione sembra essere impazzita, e tutto pare remare al contrario di come dovrebbe.

 Voglio solo farti un esempio, il primo che mi passa per la testa, forse questo tu non hai avuto il tempo di vederlo (e peccato perché ti saresti fatto davvero quattro risate): Michael   Moore, il regista americano, ha fatto un film-documentario su Bush in cui, oltre ad aver provato il suo personale coinvolgimento in azioni e relazioni poco raccomandabili con persone altrettanto poco raccomandabili, ha semplicemente mostrato quantità inesauribili di immagini del Presidente degli Stati Uniti d’America in cui si manifesta nella sua più totale ed ovvia  bassa capacità intellettuale, idiozia e scarsa intelligenza. Il semplice lavoro di Moore è stato solo quello di prendere spezzoni di immagini trasmesse dalla CNN in cui Bush si rende totalmente ridicolo tra gaffe, contraddizioni, scene mute e frasi del tutto fuori luogo.  Il film-documentario è uscito pochissimo tempo prima delle elezioni, e qui viene il bello: Gorge W. Bush a quelle elezioni, non ha vinto, ha stravinto candidandosi ad altri quattro anni di Re del mondo e della guerra! Questo è il nostro tempo, questa è la nostra direzione verso la grande fine.

Per fortuna almeno tu negli ultimi giorni della tua vita nel corpo di Tiziano Terzani, come racconta tuo figlio Folco, hai vissuto, visto e sperimentato ciò di cui parlano tutti i più grandi Maestri, i più grandi mistici, hai vissuto il Tutto. Hai detto di aver capito che Tutto è Tutto e che nulla è distinto. Cose a cui io aspiro e che ho capito solo razionalmente ma su cui devo lavorare tanto per farne esperienza diretta. Tu Tiziano hai fatto questa esperienza e credo che il tuo corpo lo hai lasciato con una mente risvegliata, come un Buddha, e per questo mi auguro che tu per sempre sia uscito dal ciclo di Samsara!

Grazie Signor Terzani per quello che hai lasciato, grazie per quello che mi hai dato e per ciò che darai, mi auguro, ancora a tanta gente a venire. Da la su, ti prego continua ad ispirarmi ed aiutami a trovare il mezzo giusto per aiutare gli altri come tu hai trovato il tuo. Grazie.

 

Gianrigo Marletta